Iliad, parla Benedetto Levi: in Italia tariffe basse senza costi nascosti


In una lunga intervista a Benedetto Levi sulle pagine del quotidiano la Repubblica (e riprese questa mattina da UNIVERSO Free, il primo newsblog italiano dedicato alle notizie su Iliad) l’AD del nuovo operatore mobile ormai prossimo al lancio, racconta su cosa punteranno nel nostro Paese:

Faremo tutto in modo diverso e migliore, con tariffe davvero più economiche e più trasparenti, senza trascurare la qualità.

Benedetto Levi

Levi fornisce anche una data entro cui debutterà il nuovo gestore:

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di sbarcare entro quest’estate, con il marchio Iliad

Non si sbilancia invece sul fronte call center e negozi fisici, spiegando semplicemente che “daremo ai nostri utenti tutti le possibilità per accedere alle nostre offerte”.

Offerte che punteranno sia sui prezzi bassi che sulla trasparenza, come dichiara lo stesso AD:

Riteniamo che ci siano molti margini per proporre tariffe più basse, senza costi nascosti, in modo trasparente. Aspetti su cui gli operatori hanno peccato molto, soprattutto nell’ultimo periodo, con mosse che all’estero sarebbero impensabili.

Mi riferisco anche alla vicenda delle tariffe a 28 giorni. Gli italiani hanno perso la fiducia negli operatori. E qui entriamo in campo noi.

L’intervista si chiude con un Benedetto Levi che conferma l’utilizzo del marchio Iliad per il mercato italiano e una velata polemica verso i concorrenti che hanno tentato o stanno tentando di ostacolare il lancio del nuovo operatore mobile.

Rifiuto l’etichetta low cost. Saremo un operatore normale, non virtuale, con una nostra rete. Già al lancio avremo una copertura nazionale, anche se all’inizio ci appoggeremo in parte sulla rete di Wind 3. Pensiamo di poter dare una qualità e una copertura anche superiore a quella dei concorrenti.

Non mi sorprende che gli altri operatori abbiano paura e stiano cercando di ostacolarci in tutti i modi, lanciando a loro volta dei marchi low cost. O anche, per esempio, registrando in Italia il marchio Free, che è uno di quelli di Iliad in Francia. Peccato per loro che noi qui useremo il marchio Iliad.

Il riferimento è ovviamente a Vodafone Italia, che ha registrato il brand “Free” nel nostro paese, impedendone così l’uso da parte di Iliad, come avviene invece in Francia dove Free e Free Mobile sono marchi di proprietà utilizzati da anni per i servizi di telefonia fissa e mobile (e con grande successo).

via UNIVERSO Free


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