Lo sbarco di iliad nel fisso potrebbe essere più vicino che mai e probabilmente avverrà su rete Open Fiber, almeno secondo alcune indiscrezioni di Milano Finanza e riprese dai colleghi di Universo Free.

Si parla di trattative avanzate tra iliad e Open Fiber (l’operatore wholesale only che più sta contribuendo in Italia nello sviluppo  della rete FTTH – Fiber To The Home – fino a 1 Gigabit al secondo) e di un lancio che, come aveva fatto intendere poco tempo fa lo stesso Benedetto Levi (AD di iliad Italia) verrà anticipato rispetto a quanto precedentemente programmato (entro il 2024).

Non c’è una data certa, ma l’ipotesi più credibile rimane quella del 2021, con gli analisti che stimano in una offerta lancio convergente che potrebbe essere proposta trai i 20 e i 25 euro al mese.

Per gli analisti di Websim grazie all’entrata nel mercato fisso, iliad potrebbe far leva su una struttura di costi molto più snella di quella dei competitor e su un fatturato più elevato. Implicazioni, quindi, negative per TIM e per il settore delle telecomunicazioni in generale “considerando i tempi molto più ravvicinati del previsto per l’entrata di iliad nel mercato fisso, inizialmente indicata in un orizzonte di medio/lungo termine”.

Websim si sbilancia anche sulle stime di crescita nel fisso, con iliad che potrebbe “conquistare una quota di mercato del 3% nel fisso, pari a circa 0,5 milioni di accessi, in un orizzonte di breve-medio termine, in linea con quella degli operatori minori FWA (Fixed Wireless Access) e di Tiscali: al 31 dicembre 2019 il mercato broadband italiano, 17,5 milioni di accessi, vedeva TIM leader con una quota di mercato del 43,5%, seguita da Vodafone con il 16,4%, Fastweb con il 15,1%, WINDTRE con il 13,8%, Linkem con il 3,7%, Eolo con il 2,7% e  Tiscali con il 2,6%”.

via universofree.com


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