Gemona Smart City, primo progetto in Italia realizzato da Open Fiber con l’obiettivo di rendere una città totalmente digitale sfruttando l’efficienza della banda ultra larga, prende forma: la società guidata da Elisabetta Ripa ha aperto la vendibilità per oltre 2.000 unità immobiliari del comune friulano, che da oggi possono così beneficiare di una velocità di navigazione fino a 1 Gigabit per secondo.

Open Fiber è in prima linea nella digitalizzazione del Paese e prosegue nella sua missione tecnologica, a maggior ragione in queste settimane di emergenza nazionale, per attivare connessioni su rete FTTH a tutti i cittadini che ne facciano richiesta.

Open Fiber Gemona del Friuli

Open Fiber sta investendo a Gemona circa 2 milioni di euro per realizzare una rete interamente in fibra ottica, in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa).

Inoltre, renderà disponibile la connessione in fibra ultraveloce in 50 edifici di proprietà comunale al fine di abilitare soluzioni Smart City su tutto il territorio e fornire servizi funzionali alle attività istituzionali ed amministrative del Comune di Gemona, come il portale elettronico, il cloud computing, sistemi di sensoristica per il telerilevamento ambientale, il telelavoro, e tante altre opportunità in ambito sanitario, nell’informazione e nell’istruzione.

Le prime case che possono già connettersi e usufruire dei vantaggi dell’infrastruttura “a prova di futuro” di Open Fiber sono afferenti all’area in cui sorge la centrale, tra via Raimondo d’Aronco e via Salcons. Nel corso delle prossime settimane, altre unità immobiliari saranno progressivamente connesse alla rete ultraveloce.

“I lavori a Gemona, nel rispetto delle prescrizioni e delle norme contenute nei Decreti, non si sono fermati – dichiara Alberto Sperandio, Regional Manager Open Fiber – e oggi raccogliamo i primi risultati importanti. Ringrazio il Sindaco per il supporto costante fornito al nostro piano, è un elemento fondamentale per accelerare la digitalizzazione del nostro Paese.

La rete di Open Fiber è “a prova di futuro” perché capace di abilitare tutte le tecnologie sinora esistenti sul mercato: i cittadini possono già rivolgersi agli operatori nostri partner e cominciare a navigare sul web con velocità non raggiungibili con le attuali reti in rame o miste fibra-rame”.

Fonte: comunicato stampa


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