AGCOM ha deciso di infliggere una nuova sanzione (240.000 euro) a Wind Tre, questa volta legata al mancato rispetto del Regolamento UE n. 2015/2120 del 25 novembre 2015, che stabilisce, tra le altre cose, la libera scelta da parte dell’utente del modem da utilizzare per la propria connessione internet fissa.

Nella delibera N. 135/20/CONS viene spiegato come nel commercializzare (da metà marzo 2019), offerte su rete fissa in FTTH (Fiber To The Home) il brand “Wind” ha pregiudicato il pieno esercizio della libertà di scelta dell’apparecchiatura terminale imponendo contrattualmente un proprio modem.

Situazione simile per il brand “3”, che ha cessato la condotta discriminatoria solo dopo l’avvio del procedimento sanzionatorio da parte dell’AGCOM, introducendo per ciascuna offerta di rete fissa convergente con fornitura del modem in abbinamento e servizio voce illimitato, corrispondenti offerte senza modem.

Relativamente al brand “Wind”, AGCOM riferisce che la Società si è adoperata per potenziare l’efficienza e competenza del personale adibito al numero verde preposto all’attivazione di tali offerte e per migliorare la trasparenza e la completezza delle informazioni fornite agli utenti in ordine alla disponibilità e ai canali di attivazione delle offerte “Absolute”, sebbene in maniera non ancora pienamente soddisfacente.

Inoltre ha provveduto a introdurre anche per il marchio Wind uno specifico piano tariffario senza modem e con servizio voce illimitato (“Fibra 1000 Plus”). Con queste motivazioni l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha ordinato alla società Wind Tre SpA il pagamento di una sanzione da 240.000 euro.

via universofree.com


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