Swisscom: nel terzo trimestre 2017 fatturato ed EBITDA stabili


Nella stessa giornata in cui Fastweb ha comunicato i risultati relativi al terzo trimestre 2017, anche Swisscom (il gruppo tlc svizzero che controlla anche Fastweb) ha reso noti ieri i buoni risultati della sua trimestrale.

Il CEO Urs Schaeppi si dichiara soddisfatto dell’andamento degli affari: «Swisscom sta affrontando bene il cambiamento e ha conseguito un risultato solido. A prima vista le cifre non sono spettacolari, ma a un’analisi più attenta emergono le profonde trasformazioni che interessano il nostro settore. Il mercato svizzero delle telecomunicazioni è saturo, i prezzi sono sotto pressione.

Alla luce di questa situazione sono ancora più soddisfatto del successo che riusciamo comunque a ottenere sul mercato. I nostri clienti apprezzano la qualità e le innovazioni Swisscom. A fine ottobre la nostra offerta combinata inOne contava oltre un milione di clienti: è la prima volta nella storia di Swisscom che assistiamo a una simile crescita nel giro di pochi mesi.

Fastweb continua a fornire un importante contribuito al nostro risultato. Con i nostri progetti orientati al futuro, come ad esempio il passaggio a All IP o il potenziamento della banda ultralarga, procediamo molto bene. Nel complesso, grazie a un’ottima prestazione sul mercato e una gestione attiva dei costi siamo in linea con le previsioni per l’intero anno.

Il fatturato netto di Swisscom dei primi nove mesi del 2017 è stabile sui livelli dell’anno precedente. Mentre in Svizzera la cifra d’affari realizzata con i servizi di telecomunicazione è diminuita del 2,6% durante i primi nove mesi a causa del calo nell’ambito della telefonia di rete fissa, della forte pressione sui prezzi e della crescente saturazione del mercato, questo andamento si è consolidato nel terzo trimestre.

In questo periodo Swisscom ha perso 54 milioni di CHF di fatturato con i servizi di telecomunicazione (-3,2%) soprattutto a causa di maggiori promozioni e del calo degli utili derivanti dal roaming. L’evoluzione dei settori in crescita è per contro positiva, in particolare in quello delle soluzioni destinate ai grandi clienti che nei primi nove mesi del 2017 ha registrato una progressione di 7 milioni di CHF (+0,9%). La digitalizzazione acquisisce sempre più importanza per i clienti commerciali.

Nei primi nove mesi l’EBITDA nel core business svizzero è diminuito di 36 milioni di CHF (-1,3%). Swisscom è riuscita a compensare in gran parte la flessione del fatturato nei servizi di telecomunicazione grazie a un’oculata gestione dei costi. L’BITDA del Gruppo è salito dell’1,4% a 3’354 milioni di CHF, mentre quello di Fastweb è rimasto pressoché stabile (+0,6%) al netto di effetti unici dovuti a vertenze legali. Per Swisscom ne risulta pertanto un utile netto di 1’269 milioni di CHF (+6,0%).

Come annunciato, Swisscom intende ridurre di oltre 300 milioni di CHF la propria base di costi in Svizzera tra il 2015 e il 2020. Di conseguenza, il numero degli impieghi a livello di Gruppo è sceso del 2,0% a 20’704 nei primi nove mesi del 2017. A fine settembre Swisscom contava 17.877 posti a tempo pieno in Svizzera, pari a 495 unità ovvero al 2,7% in meno rispetto alla fine del 2016. La riduzione degli impieghi ha potuto essere compensata per oltre tre quarti con la fluttuazione naturale o il reimpiego all’interno dell’azienda.

Le previsioni per l’esercizio 2017 rimangono invariate. Swisscom prevede un fatturato netto di circa 11,6 miliardi di CHF, un EBITDA attorno ai 4,3 miliardi di CHF e investimenti per circa 2,4 miliardi di CHF. In caso di raggiungimento degli obiettivi, Swisscom intende proporre all’Assemblea generale del 2018 un dividendo per l’esercizio 2017 pari a CHF 22 per azione.

A seguito di posticipazioni dei lavori di estensione della rete in Svizzera, gli investimenti a livello di Gruppo sono diminuiti del 10,2%, pur mantenendosi a un livello elevato, pari a 1’587 milioni di CHF. In Svizzera si sono attestati a 1’097 milioni di CHF, ossia il 15,1% in meno rispetto all’anno precedente.

La quota di investimenti per rapporto al fatturato permane di circa un quinto, ovvero del 18,4% (anno precedente: 20,5%). Nel complesso, a fine settembre erano circa 3,8 milioni le abitazioni e i locali commerciali allacciati alla banda ultralarga (oltre 50 Mbit/s) Swisscom.

Di questi, circa 2,3 milioni beneficiano di una velocità superiore a 100 Mbit/s. Entro fine 2021 Swisscom intende dotare di tecnologie in fibra ottica tutti i comuni svizzeri. In tal modo anche le località discoste avranno accesso alla banda ultralarga.

Nel settore della comunicazione mobile, il potenziamento con LTE Advanced sta procedendo a grandi passi: attualmente Swisscom serve già l’80% della popolazione svizzera con la tecnologia LTE Advanced e velocità che raggiungono i 300 Mbit/s, il 60% con velocità massime di 450 Mbit/s.

Procede secondo i piani anche la digitalizzazione della rete fissa (tecnologia All IP). Ad oggi, oltre 1,8 milioni di clienti, ossia più di tre quarti di tutti i collegamenti, possono usufruire della qualità vocale HD, di liste di blocco personali, della visualizzazione del nome e del filtro spam automatico per bloccare le chiamate pubblicitarie indesiderate.

Ogni mese si aggiungono fino a 40’000 altri collegamenti. Dall’inizio del 2018 nelle maggiori regioni della Svizzera si effettuerà il passaggio completo di tutti gli allacciamenti dei clienti a IP, cosicché si potrà procedere allo smantellamento della vecchia infrastruttura.

Le nuove offerte inOne godono di grande popolarità, considerato che a fine settembre 2017 i clienti inOne erano oltre 900.000. Alla stessa data i clienti titolari di un’offerta combinata erano circa 1,85 milioni, il che equivale a una crescita di 262.000 unità (+16,5%) rispetto all’anno precedente (aumento nel terzo trimestre: +66.000 clienti). Il fatturato realizzato con i contratti relativi a offerte combinate è progredito di 240 milioni di CHF (+13,0%) raggiungendo i 2’086 milioni di CHF.

Con inOne, Swisscom è inoltre riuscita a registrare un aumento della domanda relativa ai collegamenti a banda larga nel terzo trimestre. A fine settembre i clienti dotati di un collegamento a banda larga di Swisscom erano 2 milioni.

Per quanto riguarda la rete mobile, l’effettivo di clienti Swisscom con collegamenti Postpaid è cresciuto (+73.000 nell’arco di un anno), mentre il numero dei collegamenti Prepaid è diminuito (-105.000). Aspetto negativo della domanda di offerte combinate è il costante calo riscontrato nella telefonia di rete fissa (-13,4% a 2,1 milioni di collegamenti) dovuto al fatto che, al momento dell’ottimizzazione della soluzione di telecomunicazione, molti clienti rinunciano al proprio collegamento telefonico di rete fissa.

Il volume di roaming dei clienti di rete mobile continua a registrare una forte crescita grazie alle riduzioni dei prezzi e alle prestazioni incluse negli abbonamenti di comunicazione mobile. La maggior parte dei clienti Swisscom utilizza lo smartphone in Europa come a casa, visto che non deve più far fronte a costi aggiuntivi. Nei primi nove mesi del 2017 il traffico di dati al di fuori della Svizzera è aumentato del 78% rispetto all’anno precedente, il traffico vocale del 5%. Swisscom presuppone che gli adeguamenti dei prezzi e le prestazioni incluse incideranno sul risultato 2017 nella misura di circa 50 milioni di CHF.

Swisscom TV continua a riscuotere un notevole successo. Nel giro di un anno l’effettivo di collegamenti Swisscom TV è aumentato di 76.000 unità, ovvero del 5,5%, raggiungendo quota 1,45 milioni. Si sta tuttavia delineando la tendenza a una saturazione del mercato: nel terzo trimestre la crescita è stata pari a 6’000 unità. Da poco Swisscom collabora con HBO, provider americano di pay-tv, per la propria offerta di video su richiesta. Ancora prima di Natale è previsto un ulteriore miglioramento del comfort di Swisscom TV.

Anche nel terzo trimestre, Swisscom ha prolungato importanti contratti con rinomati clienti e ora realizza per loro progetti di digitalizzazione e outsourcing. Malgrado la persistente pressione sui prezzi nel segmento dei grandi clienti, Enterprise Customers è sulla rotta giusta.

A causa dell’elevata pressione sui prezzi nei servizi di telecomunicazione, il fatturato ha accusato una lieve flessione, pari all’1,1%, scendendo a 1.771 milioni di CHF. Il settore delle soluzioni è cresciuto dello 0,9% a 796 milioni di CHF. I relativi ordini in entrata si sono attestati a 1.306 milioni di CHF, il che corrisponde a una flessione di circa il 16% rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente, ma le previsioni per il quarto trimestre, solitamente il più redditizio dell’anno, fanno ben sperare.

Per fornire alle aziende servizi cloud sicuri, integrabili e completi, in settembre Swisscom ha lanciato sul mercato due nuove soluzioni cloud, completandole di recente con offerte globali di provider internazionali come Amazon e Microsoft. Swisscom ha inoltre dotato le proprie soluzioni Security con Threat Detection & Response per poter individuare tempestivamente i rischi cibernetici.

Al fine di accelerare ulteriormente lo sviluppo di applicazioni blockchain in Svizzera e per la Svizzera, Swisscom ha altresì fondato la società Swisscom Blockchain SA in seno alla quale sta lavorando a progetti che consentono di percorrere nuove strade di collaborazione decentralizzata in rete nel settore sanitario, assicurativo e bancario.

Fastweb si è difesa bene malgrado il difficile contesto di mercato in Italia. Il fatturato della società è salito del 7,3% a 1.414 milioni di euro. La cifra d’affari realizzata con i clienti privati è aumentata del 7,1%, portandosi a 723 milioni di euro, grazie alla crescita del numero di clienti e in virtù del periodo contabile ridotto a quattro settimane.

Nel giro di un anno la base di clienti fruitori della banda larga è incrementata del 5,5% raggiungendo quota 2,42 milioni (+66.000 nei primi nove mesi). Fastweb ha registrato una crescita anche nell’ambito della rete mobile, settore nel quale il numero dei collegamenti è progredito del 57% in un anno, attestandosi a 989.000 a fine settembre.

In ottobre Fastweb ha venduto il suo milionesimo collegamento di comunicazione mobile. Il fatturato con i clienti commerciali si è mantenuto pressoché stabile a 518 milioni di euro (+0,2%). La cifra d’affari conseguita con le attività Wholesale è salita del 39,5% a 166 milioni di euro in seguito a un accordo di cooperazione con Telecom Italia relativo all’ampliamento delle reti a banda ultralarga.

Nel complesso, il risultato del segmento al lordo degli ammortamenti (EBITDA) è aumentato del 16,9% a 573 milioni di euro. Senza considerare i ricavi unici derivanti da vertenze legali, l’incremento è stato di 43 milioni di euro, ovvero del 9,9%, ed è ascrivibile alla crescita del fatturato e al miglioramento delle condizioni regolamentari. Gli investimenti sono rimasti elevati, pari a 441 milioni di euro (+2,6%).

fonte: comunicato stampa


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