Vodafone torna alla fatturazione mensile dal 25 marzo 2018


Vodafone tornerà alla fatturazione mensile – come previsto dalla legge 172/2017 – ed ora c’è anche la data ufficiale: il 25 marzo 2018.

Ancora poche settimane e tutte le offerte dell’operatore si rinnoveranno su base mensile, anziché ogni 4 settimane. Per i clienti non cambierà sostanzialmente nulla in termini di costi, la cifra che si spendeva in un anno rimarrà tale anche dopo questa modifica.

Quindi chi si aspettava un ritorno alla fatturazione mensile, mantenendo il costo del rinnovo che fino ad oggi ha avuto su 4 settimane, nella speranza di tornare a risparmiare un pochino, rimarrà deluso.

I rinnovi passano quindi da 13 a 12 all’anno e dunque ciascun rinnovo sarà rincarato dell’8,6%, in modo che il totale annuale rimanga invariato. La comunicazione è disponibile sul sito ufficiale dell’operatore, alla sezione “Vodafone Informa” e la riportiamo integralmente qui di seguito:

Ai sensi della Legge 172/2017 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, dal 25 marzo 2018, i servizi e le eventuali promozioni attive sul tuo numero subiranno una modifica delle condizioni contrattuali e si rinnoveranno mensilmente anziché ogni 4 settimane.

La spesa complessiva annuale non cambia. Il numero dei rinnovi mensili della tua offerta si riduce da 13 a 12 e di conseguenza l’importo di ciascun rinnovo aumenterà dell’8,6%. Per avere maggiori informazioni puoi contattare il 42590.

Tutti i clienti interessati da modifiche di costo di rinnovo riceveranno un SMS informativo e potranno recedere dai servizi Vodafone o passare ad altro operatore senza penali entro 30 giorni dalla ricezione dell’SMS, specificando come causale del recesso “modifica delle condizioni contrattuali”.

Il diritto di recesso può essere esercitato gratuitamente su variazioni.vodafone.it o inviando una raccomandata A/R a Servizio Clienti Vodafone, casella postale 190 – 10015 Ivrea (TO) o via PEC all’indirizzo vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it, esplicitando la causale sopraindicata.

I clienti che decidono di recedere e hanno un’offerta che include telefono, tablet, Mobile Wi-Fi, Vodafone TV o prevede un contributo di attivazione a rate continueranno a pagare, le eventuali rate residue addebitate con la stessa cadenza e con lo stesso metodo di pagamento che hanno scelto. In caso di recesso, per non perdere il numero, dovranno anche passare contestualmente ad altro operatore senza costi di disattivazione.

Per quanto riguarda invece la telefonia fissa e gli abbonamenti i clienti vedranno la variazione dalla prima fattura emessa dopo il 5 aprile 2018.


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2 Risposte

  1. sebweb ha detto:

    non a 30 giorni ma mensile! sempre farabutti rimangono!

  2. Ste ha detto:

    C’era forse qualcuno che si illudeva che con il ritorno alla fatturazione a 30 giorni le compagnie telefoniche avrebbero rinunciato ai loro lauti guadagni ottenuti fino ad ora? ahahahaah

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